• Prenditi cura del tuo smartphone.

    Scopri Witty

Perchè i nostri smartphone si scaricano velocemente?

Le batterie al litio contenute all'interno dei nostri dispositivi hanno un ciclo di vita naturale che può essere influenzato da diversi fattori.

Tra questi, il caricamento notturno, che durando in media 8 ore a notte, incide negativamente sulla capacità delle celle agli ioni di litio. Infatti, la batteria rimane alla sua tensione di fine carica di 4.35V anche dopo aver raggiunto il 100% per far sì che non si scarichi durante la notte.

Di conseguenza la vita utile di della batteria viene dimezzata, costringendoci ad acquistare una nuova batteria o cambiare dispositivo.

La nostra soluzione

Goditi il tuo device.

Witty è un dispositivo intelligente, dotato della tecnologia ASO, progettato e realizzato in Italia, in grado di impedire che la batteria rimanga alla sua tensione di fine carica di 4.35 V per un lasso di tempo superiore al necessario raddoppiandone così la durata della vita utile.

guarda il video test

Business Insider Italia

"Il made in Italy è anche una realtà imprenditoriale che ha provato a dare risposta al sovrautilizzo della batteria in fascia notturna mettendo a punto un vero e proprio ‘salva vita’ per i nostri smartphone di nome Witty"

iSpazio

"Come saprete, ricarica dopo ricarica, le performance delle batterie a litio vanno a scemare e solitamente si riducono all’80% dopo circa 2 anni di utilizzo. Grazie a Witty, la batteria vi garantirà le massime performance per ben 4 anni"

Maker Faire Rome

"Witty è un prodotto Made in Italy che ospita una tecnologia creata da un team di ingegneri dell'Università di Roma "La Sapienza" in grado di raddoppiare la vita utile delle batterie dei nostri smartphone"

Startup Italia

Ci raccontano Andrea Tognoli, Lorenzo Craia, i founders di Witty: “Lo smartphone è un po’ come un’auto: c’è una indicazione di massima fornita dalla casa che ti dice quanto fa con un pieno, ma poi tutto dipende da come guidi: da quanto tiri ogni marcia o da quanto spesso freni”