Come ridurre l’impatto ambientale della stampante

Anche la stampante, come tanti altri dispositivi tecnologici, è tra le cause dell’inquinamento ambientale; si può dire che sia forse tra tutti gli apparecchi quello che inquina di più.

In questo articolo scopriremo i vari motivi e come fare per rendere la stampante un dispositivo un po’ più green.

Le stampanti causano l’inquinamento ambientale, in particolare quello dell’aria, poiché rilasciano alcune sostanze, più o meno nocive, durante le varie fasi di stampa.

Ad esempio, durante l’accensione, la ventola che si attiva rilascia piccole quantità di polveri fini; il calore che si produce durante l’attività dell’apparecchio danno in modo che polveri ed altre sostanze presenti nella carta finiscano nell’aria sotto forma di particelle.

 

Quali sono le principali sostanze inquinanti emesse dalla stampante?

Tra le varie sostanze emesse dalla stampante meritano particolare attenzione i COV, ossia i composti organici volatili: si tratta di sostanze chimiche che si trovano spesso nella carta e nei toner, ma anche negli inchiostri.

Ci sono anche le polveri fini: inizialmente si pensava che queste fossero rilasciate dai toner, ma dopo svariate indagini si è invece scoperto che si tratta di particelle condensate derivanti dalla carta e dalla polvere depositata nella stampante.

L’ozono, diffusissimo con l’uso delle stampanti vecchie, è stato drasticamente ridimensionato con l’avvento di nuovi modelli, propensi ad essere molto più sostenibili.

Tutte queste componenti, insieme, possono essere davvero tossiche e gravi anche per la salute dell’uomo a livello respiratorio, in particolare in quei luoghi dove l’uso di stampanti (e anche fotocopiatrici) è prolungato nel tempo ed è molto frequente.

 

Stampante: può approdare al mondo green?

Questa fatidica domanda merita una risposta più che affermativa: già negli ultimi anni i modelli di stampanti si sono aggiornati, in modo da ridurre il più possibile le emissioni di sostanze nocive (basti pensare alle nuove stampanti a getto d’inchiostro).

Ma ci sono anche ulteriori modi e consigli per rendere le proprie stampanti più eco-friendly:

 

  • Ridurre il consumo di carta e, se possibile, utilizzare carta riciclata (ad esempio usando fogli già utilizzati su una sola delle due facciate).
  • Preferire l’uso del digitale: anziché stampare documenti, si può leggere un articolo o parti di un libro/manuale su uno dei propri dispositivi (computer o cellulare).
  • Se è indispensabile stampare documenti, optate per lo stampare/fotocopiare tutto in una tranche, anziché in varie: ciò non porterà la stampante a riscaldarsi ripetutamente.
  • Se la stampante viene utilizzata frequentemente, tutti i giorni o più volte in una giornata, è meglio lasciarla in stand-by per evitare consumi importanti; è meglio spegnerla dopo ogni utilizzo se si usa davvero di rado.
  • Bisogna smaltire correttamente le cartucce di inchiostro e i toner, quando questi vengono sostituiti: sono le componenti più inquinanti della stampante.

 

Articolo di Martina Migliaccio 

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