Quel che è digitale non è tutto sostenibile

C’è chi dedica la sua vita alla sostenibilità, chi si sta avvicinando e cerca di capirne di più, chi trova noioso dover fare attenzione ai dettagli e quindi non ne vuole sentire parlare e chi invece ogni giorno, senza incappare in inutili nevrosi, fa del suo meglio per dare il proprio contributo.

Con l’ultimo ventennio siamo giunti in una nuova epoca, l’aumento dei mezzi di comunicazione ci ha aiutato ad essere sempre più aggiornati sui fatti del mondo e sull’opinione pubblica; vedere altre persone impegnarsi per questa causa ha spinto all’aggregazione e alla collaborazione. 

Nell’epoca analogica era necessario avere particolari conoscenze per accedere a fonti specifiche ed elaborare le informazioni, oggi con un click puoi sapere cosa sta succedendo in Africa, rimanere informato sulla problematica dei ghiacciai antartici e tutte le sue conseguenze.

Questo ci ha condotto ad una maggiore sensibilizzazione, ogni singolo cittadino ha avuto e ha la possibilità di comportarsi responsabilmente, un forte messaggio arriva anche dai provvedimenti delle grandi multinazionali per le quali è stato rilevato un netto aumento nella diffusione dell’adozione di pratiche sostenibili.

Il digitale, oltre alla maggiore accessibilità alle informazioni, ha anche modificato l’andamento di molte abitudini spingendo automaticamente le persone ad agire in maniera più etica e appunto sostenibile (ma attenzione, non è proprio così e tra poco ti spiego perchè): non è più prettamente necessario stampare una quantità sconsiderata di documenti, tutti possono leggere le comunicazioni sui propri dispositivi, sono diminuiti i viaggi di lavoro grazie alla possibilità di incontrarsi virtualmente sulle varie piattaforme online e tanto altro.

Ma tutte queste azioni sono 100% sostenibili?

Purtroppo no, pur essendo molti i risultati positivi ottenuti, anche in questo caso, osservando il cambiamento nella sua complessità, è importante approcciarsi alle soluzioni digitali con un occhio critico e attento.

 

Spoiler: anche una ricerca su Internet incide sulla produzione di CO2

L’ecologia ti sta a cuore, se no non avresti letto fino a qui e non saresti su questa pagina, allora analizziamo insieme cosa potrebbe rendere migliore il nostro stile di vita digitale.

Devi sapere che smartphone, e-mail e ricerche web inquinano più di quanto ti immagini.

Tutte le comodità a cui hai accesso ogni giorno hanno un prezzo, e non intendo il costo dell’applicazione o del cibo che ordini. A oggi si contano più di dieci miliardi di dispositivi, di ogni genere, connessi. 

Hai idea dell’energia necessaria per far sì che tutto questo sia possibile?

Con scioltezza inviamo messaggi di posta elettronica, scarichiamo applicazioni che rimangono inutilizzate per mesi o anni, pubblichiamo frasi, foto su tutti i social possibili e inimmaginabili senza però chiederci mai: come è possibile tutto ciò? Chi paga per questo? 

Tutto ciò produce il 4% delle emissioni di gas serra dell'intera Europa.

Questo è quanto emerge dallo Studio sulla Sostenibilità di IAB Italia e YouGov sul percepito dell'impatto sull'ambiente del digitale. Altre brutte notizie, questo dato è destinato a raddoppiare entro il 2025. 

Ma a noi piace pensare positivo, giusto? Allora piuttosto che disperarci andiamo alla ricerca di sane e semplici soluzioni. Anche la tecnologia può essere più sostenibile, basta avere qualche minima accortezza in più per uno stile di vita digital e allo stesso tempo tollerabile dalla madre Terra.

 

Digital & Green, piccoli consigli

Ho stilato una serie di consigli che puoi facilmente adottare per cercare di rendere più sostenibili le tue attività online. Questo aiuterà a ridurre gli impatti ambientali e gioverà anche alla tua salute.

 

Limita le ricerche sul web

Procedi solo se realmente necessario, inoltre puoi creare una lista di siti preferiti da cui attingere informazioni direttamente. Uno studio condotto presso l’Università di Harvard rivela che una ricerca su Google contribuisce all’immissione di 7g di CO2 nell’aria. Un’ altra soluzione è quella di utilizzare motori di ricerca che vantano una mission sostenibile come Ecosia, il motore di ricerca che pianta alberi.

 

Ottimizza le tue e-mail

La posta elettronica è ormai il fulcro di ogni ambiente di lavoro, viene utilizzata per inviare messaggi di ogni genere dai più importanti ai più futili come quelle che riceviamo perché erroneamente ci siamo iscritti ad una newsletter di un qualche sito. Sfortunatamente è però uno dei maggiori responsabili di emissioni di CO2 del mondo tecnologico. Tu puoi:

  • Ridurre la dimensione del file che invii e allegare solo ciò che è necessario
  • Inviare il tuo messaggio solo al diretto interessato
  • Disiscriverti dalle email automatiche di siti web indesiderati e quindi fare più attenzione iscrivendoti in futuro solo alle newsletter che ti interessano.

 

Elimina file inutili e app che non utilizzi

Non approfittare dello spazio “illimitato” apparentemente gratuito, fai pulizia sui tuoi dispositivi con costanza. Tutto ciò che memorizzi e mantieni in archivio occupa spazio nei server e questo provoca uno spreco di energia.

 

Scarica i film e la musica legalmente

È meglio un download una tantum che l’utilizzo continuo dei dati on demand.

 

Sostituisci i dispositivi solo quando realmente necessario

Se forti necessità ti spingono a cambiare spesso il tuo dispositivo, opta per comprarne uno ricondizionato e cerca di riciclare il vecchio invece di buttarlo. 

Ps. Dai un’occhiata a Fairphonelo smartphone più etico e facilmente riparabile in commercio.

 

Non essere sempre online

Ultimo punto, ma non certo per importanza. Essere sempre online non è necessario, cera di distribuire il tuo tempo sulla "rete" in modo intelligente. 

Fallo per l’ambiente, fallo perla tua salute e il bene dei cari vecchi rapporti sociali. 

 

Articolo di Martina Mercuri 

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